Milán, 1914. Ante el estallido de la primera guerra mundial, el joven militante de izquierda y provocador ateo Benito Mussolini (Filippo Timi) declara púbicamente su fe nacionalista, apoyando sin reservas el involucramiento de Italia en el conflicto bélico. Indignados por este sorpresivo rechazo al pacifismo, sus correligionarios de partido deciden expulsarlo de sus… [Continua a leggere...]
"Torno sui posti in cui uomini e donne, militari e civili, persero la vita per la libertà" Giorgio Napolitano a Porta San Paolo ROMA - Intervenendo a Porta San Paolo alla cerimonia che ricorda l’8 settembre 1943, data dell’annuncio dell’armistizio che segna anche l’inizio della Resistenza a Roma in difesa della Capitale occupata dai… [Continua a leggere...]
Grosio, la protesta di due reduci della resistenza contro il restauro "filologico" della scritta di LUIGI BOLOGNINI La scritta della vergogna (foto La Provincia di Sondrio) Come vanno questi fatti di solito: dei giovinastri imbrattano targhe antifasciste più per ignoranza che per precise idee politiche e vengono rampognati inutilmente da qualche anziano. Com’è andata… [Continua a leggere...]
di Toni Joptutti gli articoli dell’autore Parlano di secessione ma a Roma ci stanno comodi, parlano di territorio e democrazia, ma per loro la soluzione è un nuovo statalismo centralista appeso a un leader che impone atti di fede e osservanza assoluta. Mistificano tutto, dalla storia al vocabolario. Sto nell’Anpi anche per trovare una… [Continua a leggere...]
(segue) Dichiarando di rifiutare la richiesta della «storia condivisa», respinge altresí l’idea della «memoria divisa» (alludendo per esempio a Sergio Luzzatto), l’autore asserisce la necessità di «cercare la strada per arrivare a una storia completa» (Pansa parlerà di «completismo») che sappia raccontare i fatti cosí come sono accaduti piuttosto che sottometterli alle ricostruzioni volute… [Continua a leggere...]
Articoli Correlati Pecorara, il sindaco Pdl cancella Piazza 25 aprile Pubblichiamo un capitolo dal volume "La storia negata. Il revisionismo e il suo uso politico", a cura di Angelo del Boca (Neri Pozza Bloom, pag. 384, € 20).di Angelo d’Orsi Nell’ottobre 2006, il giornalista Giampaolo Pansa pubblicava un volume che avrebbe dovuto essere legato… [Continua a leggere...]
di Gianluca Di Feo Migliaia di ebrei catturati dalla polizia e consegnati ai tedeschi, senza pietà per donne, vecchi e bambini. Una macchina di morte voluta da Mussolini. Ora un libro ricostruisce le responsabilità nel genocidio. A partire dal campo di Fossoli Sulle torrette del campo dove venivano rinchiusi gli ebrei c’erano agenti di… [Continua a leggere...]
«L’indimenticata Decima Mas». Il ministro della Difesa Ignazio La Russa non rinuncia al tributo al corpo militare che durante la guerra di Liberazione legò il suo nome al Terzo Reich e alla Repubblica di Salò. L’omaggio lo affida ad un aggettivo – «non dimenticata» – che rimanda direttamente alla memoria e a tutte le… [Continua a leggere...]
di Nicola Tranfaglia L’Italia, dopo la sua tardiva unificazione nazionale, ha avuto (possiamo dirlo con sicurezza, almeno fino a questo momento) un solo dittatore ed è stato il romagnolo Benito Mussolini. Certo uomini politici dell’età liberale, come Crispi e Giolitti, hanno dominato per alcuni anni l’orizzonte politico nazionale ma non si può parlare di… [Continua a leggere...]
Ecco domande e risposte salienti dell’intervista al giudice Guido Salvini pubblicata in appendice alla nuova edizione aggiornata e ampliata del libro di Luciano Lanza "Bombe e segreti. Piazza fontana: una strage senza colpevoli", Elèuthera, 2009 (il testo completo del volume è anche online, rilasciato in copyleft con licenza Creative Commons 2.0). L’intervista tocca anche… [Continua a leggere...]
settembre 26, 2010
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