Tibet, monito “globale” della Cina:”Nessuno ospiti il Dalai Lama”

Posted on 8 marzo 2009

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Alla vigilia di importanti anniversari per gli indipendentisti tibetani, Pechino si appella agli Stati: "Se volete rapporti con noi non accogliete il leader spirituale"

 

PECHINO – Duro monito al mondo intero da parte del ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi sulla questione tibetana: nessuno – ha detto – permetta al Dalai Lama di usare il territorio del proprio stato per azioni che favoriscano la separazione del Tibet dalla Cina.
Si avvicinano importanti ricorrenze che fanno temere alle autorità di Pechino nuove ondate di proteste degli attivisti pro-Tibet. In questo contesto il ministro degli Esteri ha ricordato che "Il Dalai Lama vuole creare un Grande Tibet che comprenda un quarto dell’intero territorio cinese".
Il Dalai Lama e i suoi fedeli, secondo Yang Jiechi, "vogliono cacciare le forze armate cinesi e chiedere ai non tibetani di andare a vivere altrove (…) E voi lo definite una personalità religiosa". "Se vogliono sviluppare i rapporti con la Cina, gli altri paesi non devono permettere al Dalai Lama di visitarli e non devono permettergli di usare il loro territorio per attività separatiste che mirino all’indipendenza del Tibet", ha detto.
I due anniversari ritenuti particolarmente pericolosi in questi giorni da Pechino sono il 50mo anniversario dell’esilio del Dali Lama, cha cade martedì prossimo, e il primo anniversario della rivolta scoppiata il 14 marzo scorso a Lhasa, con decine di morti.
Nel corso del suo tour europeo, il Dalai Lama aveva ricevuto la cittadinanza onoraria a Roma e a Venezia, sollevando dure proteste ufficiali da parte della Cina.

(7 marzo 2009)

Posted in: Free Tibet