Carte di credito, è allarme per le insolvenze in Europa

Posted on 29 luglio 2009

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di La. Ma.

Anche in Europa scatta l’allarme-insolvenza per le carte di credito. I casi di morosità stanno aumentando rapidamente e le banche del Vecchio Continente si stanno attrezzando per affrontare la minaccia di uno scoppio della bolla del credito al consumo che ha già colpito gli Stati Uniti con perdite di miliardi di dollari. È quanto emerge da un rapporto del Fondo monetario internazionale – ripreso dal Financial Times – in cui si calcola che in Europa verrà bruciato il 7% dei circa 1.730 miliardi di euro del credito al consumo, mentre negli Usa andrà perso il 14% dei 1.914 miliardi di dollari totali. Con la recessione e il forte aumento della disoccupazione, chi fino a pochi mesi fa era ritenuto finanziariamente affidabile, non riesce a stare al passo con i pagamenti dal momento che si tende ad usare la carta di credito come un ponte per coprire i bisogni quotidiani finchè non si trova un nuovo lavoro. Le banche hanno così iniziato ad abbassare il limite del credito concesso, e ad accettare un minor numero di richieste di emissione di carte fissando requisiti più stringenti. Già l’autunno scorso, del resto, il presidente dell’eurogruppo Jean Claude Juncker aveva lanciato l’allarme «bolla» per le carte. In Italia, dice l’Abi, i rischi restano scarsi: il mercato dei pagamenti elettronici è ancora arretrato e in particolare l’uso delle carte revolving (strumento che permette di spendere un prestito con carta di credito e di rimborsarne le rate generalmente nei 12 mesi successivi), quelle più a rischio, è tuttora molto limitato.

IL CASO GRAN BRETAGNA

Il bilancio più pesante spetta alla Gran Bretagna: l’agenzia di rating Moody’s ha rilevato che qui il tasso di insolvenza è salito dal 6,4% di maggio 2008 al 9,37% di un anno dopo. Negli Usa la percentuale è di oltre il 10%. La britannica Barclays, al primo posto per emissione di carte con la divisione Barclaycard, aveva già fatto sapere che nel primo trimestre 2009 le insolvenze erano fortemente aumentate e che si aspettava un altro peggioramento. Neli Usa, il colosso del credito al consumo American Express ha appena archiviato utili dimezzati per aver subito perdite miliardarie. In difficoltà le grandi banche come Citigroup, Bank of America e Wells Fargo dopo che due mesi fa l’ad di JP Morgan, Jamie Dimon, aveva puntato il dito proprio sul buco delle carte.

28 luglio 2009

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