Camera, passa lo scudo fiscale. Decisive assenze dell’opposizione

Posted on 2 ottobre 2009

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A Montecitorio, con solo venti voti di scarto via libera al dl anticrisi
In Aula mancavano, tra gli altri, 23 deputati del Pd. Soro: "Verificheremo"

 

Barbato (Idv): "Berlusconi e il Pdl sono mafiosi". E’ bagarre. Fini: "Affermazioni gravi"

Camera, passa lo scudo fiscale Decisive assenze dell'opposizione

La protesta alla Camera

ROMA – Via libera definitivo della Camera al decreto correttivo del dl anti-crisi che comprende, tra l’altro, le contestate norme sullo scudo fiscale. I sì sono stati 270 e i no 250. Un via libera ottenuto con solo 20 voti di scarto. Ciò significa che, se l’opposizione fosse stata al completo, il provvedimento non sarebbe passato. Sono 279 infatti i deputati che non appartengono ai gruppi del Pdl e della Lega.
La maggior parte delle assenze si registrano nel Pdl (213 presenti su 269 appartenenti al gruppo) ma subito dietro c’è il Pd (23 i deputati che non hanno partecipato al voto con corollario di accuse tra franceschiniani e bersaniani). Ed ancora 6 su 37 sono i deputati dell’Udc assenti, uno solo tra le file dell’Idv.
"Stiamo verificando -spiega il capogruppo del Pd, Antonello Soro- e comunque so che almeno 7 o 8 dei nostri non c’erano perchè malati, 2 sono in missione e poi possono esserci stati errori al momento del voto. Ad esempio, risulta tra quelli che non hanno partecipato al voto anche Furio Colombo che in aula c’era e magari si è sbagliato al momento del voto. Ora verificheremo".

Bagarre in aula.
In mattinata sono state le parole di Francesco Barbato, deputato dell’IdV, a scatenare la lite in aula e la sospensione della seduta. L’esponente dipietrista ha infatti accusato la maggioranza e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di essere dei "mafiosi".

Immediata la reazione del vicepresidente del gruppo del Pdl, Italo Bocchino: "Questo è reato, siamo nell’aula della Camera e chiedo al vicepresidente di turno, Rosy Bindi, di intervenire usando il regolamento". Il vicepresidente della Camera ha sottolineato di aver "espressamente richiamato all’ordine Barbato" ed è Scoppiata la bagarre: l’IdV ha protestato mostrando le agende rosse usate nella manifestazione di alcuni giorni fa in memoria di Paolo Borsellino, e la Bindi si è vista costretta a sospendere la seduta. Duro il commento del presidente Gianfranco Fini: "Alcune espressioni dell’onorevole Barbato, a mio avviso oggettivamente gravi, saranno oggetto di valutazione da parte dell’ufficio di presidenza". Poi lo stesso Fini ha invitato tutti ad "avere un atteggiamento consono al luogo in cui ci troviamo, evitando atteggiamenti che offendono in primo luogo chi se ne rende responsabile".

(2 ottobre 2009)