Redazione Tg1 contro Minzolini

Posted on 5 ottobre 2009

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Non è bastato il durissimo comunicato del comitato di redazione letto ieri sera all’edizione delle 20 del Tg1 contro l’«editto» del direttore Augusto Minzolini a placare la rabbia di migliaia di cittadini e ascoltatori del prestigioso telegiornale. E così, la casella di posta elettronica del Tg1 è stata inondata di mail di protesta già da ieri.

Il comunicato del Cdr recitava: «Il Tg1 non è mai stato schierato, nella sua storia, contro alcuna manifestazione. Ieri – è scritto nel comunicato del cdr – il direttore lo ha allineato contro la manifestazione del sindacato unitario dei giornalisti per la libertà d’informazione, cui ha aderito una moltitudine di cittadini».

Un comportamento che ha spinto il cdr ha chiedere ai vertici aziendali una convocazione immediata per discutere del caso-Minzolini. «Il Tg1 – ricordano i giornalisti – ha per sua tradizione un ruolo istituzionale, non è un tg di parte. È il Tg di tutti i cittadini, anche di quelli che hanno manifestato per chiedere il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione. E cui sbrigativamente è stato detto di aver fatto una cosa ‘incomprensibile’. Il Tg1 va in tutte le case. È servizio pubblico e rispetta ogni opinione e sensibilità per non mettere in gioco il suo patrimonio di credibilità. Ai telespettatori che in queste ore fanno giungere le loro proteste l’impegno del comitato di redazione perchè siano recuperati rispetto ed equilibrio. Ai vertici aziendali chiediamo una convocazione urgente per esprimere le nostre preoccupazioni».

La replica dal direttore, intanto, è già arrivata. La nota del cdr – replica Minzolini – «è la dimostrazione che c’è chi manifesta per la libertà di stampa, ma è intollerante verso chi ha una opinione diversa». E il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, è corso a dargli manforte: «Augusto Minzolini ha totalmente ragione. Il Cdr del Tg1 si conferma un piccolo e ridicolo soviet antilibertà. Questi grigi burocrati del peggiore giornalismo predicano la libertà, ma praticano la censura, e vorrebbero cominciare imbavagliando il loro direttore. Una risata li seppellirà».

04 ottobre 2009