E’ guerra tra polizia e narcotrafficanti. Dodici morti nella favelas di Rio

Posted on 18 ottobre 2009

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Scontri a fuoco con armi pesanti tra veri e propri eserciti di malviventi
Intervengono le forze dell’ordine: abbattuto un elicottero, muoiono due poliziotti

 

E' guerra tra polizia e narcotrafficanti Dodici morti nella favelas di Rio

RIO DE JANEIRO – Ormai è guerra vera tra narcotrafficanti e forze dell’ordine a Rio de Janeiro. Dodici morti sono il terribile bilancio di una giornata di scontri a fuoco nel quartiere settentrionale di Villa Isabel a Rio de Janeiro. Due delle vittime sono poliziotti morti a bordo di un elicottero abbattuto dal fuoco dei malviventi.
Tutto è iniziato poco dopo la mezzanotte scorsa, quando uomini del gruppo criminale Comando Vermelho (Cv, Commando rosso), con base nella favela del Morro Sao Joao, hanno invaso il vicino Morro de los Macacos, controllato dagli Amigos dos Amigos (Ada, Amici degli amici).
"E’ una guerra civile: vivo qui da vent’anni e non ho mai visto una cosa simile: qui sparano con armi pesanti, ed è impossibile per noi entrare nella favela", ha raccontato alla stampa locale Rafel Lyra, residente del Morro de los Macacos.
Intorno alle quattro del mattino, sono intervenuti circa 150 uomini delle truppe d’elite della polizia militare, con l’appoggio di elicotteri, per tentare di porre fine alle sparatorie fra il Cv e gli Ada e riportare la calma nella zona.
Ma dopo varie ore di scontri, verso le 10.20 del mattino, uno degli elicotteri Fenix della polizia militare è stato colpito all’elica posteriore dai ‘narcos’ che sparavano con una mitragliatrice.
Il pilota dell’elicottero ha tentato un atterraggio d’emergenza in un campo di calcio vicino al Morro dos Macacos, durante il quale il velivolo è esploso, uccidendo due agenti della polizia militare e ferendone altri tre.
Secondo fonti citate dai media locali, la polizia ha inoltre rinvenuto i corpi di tre presunti ‘narcos’ che sarebbero stati uccisi a bordo di un automobile mentre cercavano di uscire dal Morro dos Macacos. Il bilancio delle vittime è aggravato da due abitanti della favela uccisi da pallottole vaganti e altri sei, fra i quali un bambino, rimasti feriti negli scontri. Le altre vittime si sono registrate negli scontri successivi.

Il ritiro della polizia militare dopo l’abbattimento dell’elicottero, è stato salutato dai ‘narcos’ con l’incendio di sette autobus in diversi punti del nord di Rio: un messaggio in codice con il quale i criminali comunicano alle autorità che la loro presenza non è gradita.
In tutta la zona di Vila Isabel i commerci sono rimasti chiusi oggi, e la gente terrorizzata si è rinchiusa nelle case: un’abitante del quartiere, Priscila Ribeiro, ha detto a una radio locale che "sono i più poveri che più soffrono a causa della situazione, perchè non possono andare a lavorare".

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