Iran, assassinato un generale dei pasdaran, ventinove morti e ventotto feriti nell’attentato. Il presidente del Parlamento accusa esplicitamente: “Gli Usa dietro i terroristi”

Posted on 18 ottobre 2009

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E’ avvenuto nel sud del paese. A riferirlo è stata la televisione di Stato e l’agenzia Fars

 

TEHERAN – Un uomo imbottito di tritolo si è fatto esplodere durante una assemblea di capi tribù nel Beluchistan. Ventinove i morti e 28 i feriti, il bilancio dell’attentato. Tra le vittime il comandante dei pasdaran Nour Ali Shoushstari, a capo del corpo d’elite delle forze di sicurezza iraniana, oltre ad altri alti ufficiali, numerosi civili ed esponenti di spicco del potere tribale. Il gruppo sunnita Jundallah

(Soldati di Dio) ha rivendicato l’attentato.

L’attacco, il più grave degli ultimi anni in Iran, è stato compiuto a Pisheen, al confine con il Pakistan, nella provincia del Sistan-Beluchistan. Il comando dei guardiani della rivoluzione ha subito puntato il dito contro "elementi stranieri" legati agli Usa.

Il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, ha accusato esplicitamente gli Stati Uniti di essere dietro all’attentato. L’attentato – ha detto dal sito della Tv di Stato – "è il risultato delle azioni degli americani".

"Obiettivo dei terroristi", ha detto ancora il presidente del Parlamento è di turbare la sicurezza nella provincia e impedirne lo sviluppo economico. Ma senza dubbio i Guardiani agiranno con più energia per ripristinare la sicurezza". Ed ha aggiunto: "Obama ha detto di averci teso la mano, ma con quest’azione se l’è bruciata".

Poco prima la Tv aveva puntato il dito anche contro la Gran Bretagna, accusando Londra di essere "direttamente coinvolta".

Tuttavia, secondo altre autorità, l’attacco potrebbe invece essere opera di un gruppo di estremisti coinvolti nel traffico di droga lungo il confine con Afghanistan e Pakistan.

L’attentatore ha colpito alle 8,30 locali (le 6,30 del mattino in Italia) di fronte a una palestra nella quale i gli alti ufficiali stavano completando i preparativi per il meeting tra leader locali sciiti e sunniti. Tra le vittime anche alcuni alti gradi del corpo d’elite: oltre il generale Nur-Ali Shushtari, vicecomandante delle forze di terra dei Guardiani; il generale Mohammad-Zadeh, comandante nella provincia del Sistan-Beluchistan; il comandante per la città di Iranshahr e quello dell’unità Amir al-Momenin.

I quattro alti comandanti pasdaran si trovavano all’interno di un’auto mentre si avvicinavano alla palestra dove si sarebbe dovuta svolgere una riunione. E’ stato quello il momento in cui un attentatore si è fatto saltare in aria. Una sessantina di persone nei dintorni sono rimaste uccise o ferite.

Si tratta in assoluto dell’attentato più grave mai compiuto ai danni di questo potentissimo corpo d’elite.

Il più grave attentato avvenuto nel Sistan-Baluchistan prima di quello di oggi risale al febbraio del 2007, quando 11 Pasdaran furono uccisi e una trentina feriti con una bomba che fu fatta esplodere contro l’autobus su cui viaggiavano.

I guardiani della rivoluzione sono il corpo militare d’elite del regime iraniano, in prima linea contro i movimenti di opposizione al governo di teheran.

Il generale Shoushtari, che era anche comandante vicario delle forze di terra dei Pasdaran, si trovava nella città di Sarbaz, nella provincia sud-orientale del Sistan-Baluchistan, per prendere parte ad un incontro tra i capi di diversi clan con lo scopo di favorire una riconciliazione tra popolazione sciita e sunnita.

Questa provincia è da anni scossa da violenze interconfessionali, dove opera un gruppo armato separatista, il Jundullah (Soldati di Dio), che mette a segno attentati e rapimenti di agenti di forze di sicurezza.

"L’arroganza globale ha provocato i mercenari che hanno compiuto l’attacco terroristico contro i Pasdaran e i notabili dei gruppi etnici locali", si afferma in un comunicato dei guardiani della rivoluzione, letto alla televisione di Stato. Nel linguaggio del regime iraniano "arroganza globale" sta ad indicare in genere le potenze occidentali e in particolare gli Stati Uniti.

In passato Teheran ha accusato gli Usa e la Gran Bretagna di avere armato e organizzato gruppi separatisti iraniani attivi nelle regioni di frontiera.

"Senza dubbio – affermano ancora i pasdaran nella nota – rientra nella strategia degli stranieri e di nemici dell’establishment e della rivoluzione minare l’unità fra sciiti e sunniti e mostrare che i guardiani della rivoluzione sono incapaci di garantire la sicurezza di questa provincia", cioè del Sistan-Baluchistan, nel sud-est dell’Iran, vicino al confine con il Pakistan.

(18 ottobre 2009)

Posted in: Amerikkka