Tutte le porcherie dei governi Berlusconi: dal 2001 al 2009, due leggi ad personam all’anno

Posted on 15 novembre 2009

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-1) "Fuori sacco", il «Decreto salvaladri», luglio 1994. Ministro Biondi. il Cavaliere a Palazzo Chigi da tre mesi e germoglia già il seme della legislazione ad personam. Da quell’esatto momento – mentre gli italiani sono distratti dalla semifinale Mundial, Palazzo Chigi partorisce il primo decreto che risparmierebbe il carcere ai corruttori. Il decretino Biondi non vide mai luce, si sa. Quell’estate ’94 i mondiali finirono, gli italiani si svegliarono e sull’onda dell’ ndignazione il premier ritirò la prima delle norme vergogna.

-2) Pochi mesi dalle elezioni del 2001 ed il 28 settembre prende corpo la legge delega per la riforma del falso in bilancio, ridotto a poca cosa, «una legge di cui si vergognerebbero persino gli elettori di una repubblica delle banane» scrive allora "L’Economist".

-3) Il 3 ottobre tocca alle rogatorie internazionali, Dell’Utri-Guzzanti-Jannuzzi con una sola norma ne stoppano 7.000 già richieste alla Svizzera e a mezzo mondo dai giudici di Mani pulite (che indagano su Berlusconi e Previti) e i pool antimafia e antiterrorismo. Inutilizzabili.

-4) Gennaio 2002, è l’ora di mettere a tacere il conflitto di interessi con una legge ad hoc varata dalla Camera. Non basta la mera proprietà di aziende per configurarlo, le sanzioni non esistono e Berlusconi è salvo.

-5) Gaetano Pecorella dà il nome alla legge che cancella la possibilità di appello per le procure contro chi è assolto in primo grado, sarà poi cancellata dalla Consulta nel 2007.

-6) I processi ma anche l’impero di Silvio Berlusconi. Che le sue società si siano avvalse del primo scudo fiscale del decreto Tremonti 2001, resta solo un sospetto alimentato dalle 64 società off-shore del «comparto estero» Fininvest.

-7) Ha a che fare con l’ impero anche il decreto Salva Rete4 del dicembre 2003, proprio quando la terza rete Mediaset stava per decollare forzatamente verso il satellite, la legge Gasparri del 2004 che ridisegna su misura il sistema tv

-8) Il Tremonti bis del 2003 che detassa le plusvalenze.

-9) Il decreto che nel 2004 copre col segreto di Stato i lavori faraonici nella residenza presidenziale di Villa Certosa. La renderanno invulnerabile agli attacchi terroristici, ma non alle incursioni dei fotografi.

-10) Quell’anno passerà col voto di fiducia anche la sanatoria sui reati ambientali e sulle coste, a scanso di sorprese. Ma assillo del premier, allora come oggi, restano toghe e procure. E poco importa se con la «blocca processi» del 2008 stavano per esserne cancellati 100 mila (denuncia Anm) e altrettanti con la riforma ora in cantiere.

-11) È storia vecchia. Melchiorre Cirami battezza nel 2002 il «legittimo sospetto» nel tentativo di spostare processi Imi-Sir, Lodo-Mondadori e Sme.

-12) Eudardo Cirielli, ex An, prima firma la norma che taglia le prescrizioni nel 2005

-13) Poi si pente: la legge diventerà ex Cirielli e andranno in prescrizione 35 mila procedimenti.

-14) La stretta sulle intercettazioni (ve n’ è traccia nel lodo Schifani del 2003).

-15) Il sogno inconfessabile resta l’immunità totale che l’attuale presidente del Senato trasformò invano in legge nel 2008 l’altro fedelissimo siciliano Angelino Alfano. Su entrambi, il timbro della sconfitta: l’incostituzionalità.

-16) Il tentativo, stoppato, di abbreviare i termini di prescrizione del 20%.

-17) Infine (è storia di ieri) la porcata delle porcate: la durata massima 2+2+2 oer i reati di Berlusconi. Se passa la legge, ridiventerà candido come un giglio.

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Foto: http://iraul.lescigales.org/iraul/images/stories/images-moi/berlusconi-porco.jpg