Messico, ucciso il capo dei capi dei narcos

Posted on 17 dicembre 2009

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Era il numero uno della malavita, su di lui c’era una taglia di due milioni di dollari

 

Arturo Beltran Leyva «El Barbas» morto in un conflitto a fuoco con gli agenti della marina militare

Uno degli uomini arrestati nell'operazione che ha portato alla morte del «padrino» Arturo Beltran Leyva (Reuters)

Uno degli uomini arrestati nell’operazione che ha portato alla morte del «padrino» Arturo Beltran Leyva (Reuters)

WASHINGTON – Arturo Beltran Leyva, uno dei più importanti narcotrafficanti messicani, sarebbe stato ucciso in uno scontro a fuoco nella città di Cuernavaca, a sud della capitale. Insieme al boss hanno perso la vita altri quattro esponenti dell’organizzazione. I criminali, secondo una ricostruzione, sono stati accerchiati e colpiti a morte da un reparto della Marina militare impegnato in un’operazione contro il racket degli stupefacenti.

Il capo dei capi, Arturo Beltran Leyva (Afp)

Il capo dei capi, Arturo Beltran Leyva (Afp)

IL CAPO DEI CAPI – Leyva, leader dell’omonimo cartello, conosciuto anche come «El Barbas» o «il capo dei capi», era ricercato da tempo ed aveva sulla sua testa una taglia da due milioni di dollari. Dopo aver militato nel cartello di Sinaloa se ne è distaccato e si è alleato ai «Los Zetas», organizzazione di sicari capace di tenere testa alle forze dell’ordine. Il padrino, insieme a quattro fratelli, ha gestito un’infinità di attività illegali: traffico di cocaina e marijuana; estorsioni; rapimenti; riciclaggio; omicidi su commissione. Un’azione che ha portato gli uomini del cartello ad agire anche negli Stati Uniti, tanto è vero che Leyva è finito nella lista dei most wanted dell’Fbi. L’uccisione del boss – se confermata – è un piccolo successo delle autorità messicane chiamate a fronteggiare una sfida senza precedenti da parte delle formazioni criminali.

STRAGE DI DROGA – Dati ufficiosi dicono che le uccisioni legate al narcotraffico nell’arco degli ultimi tre anni sono state oltre 16 mila. Poche ore prima della battaglia di Cuernavaca in altre zone del paese i criminali avevano preso di mira la polizia. Nella cittadina di Durango – solo per citare il caso più efferato – i narcos hanno decapitato 6 agenti ed hanno abbandonato le loro teste vicino ad una chiesa.

Guido Olimpio
17 dicembre 2009

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