Il parroco a messa nega l’elemosina. La Lega: pronta un’ordinanza anti accattonaggio

Posted on 28 dicembre 2009

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Castiglione, il rettore del santuario aggredito da un mendicante. Padre Italo Panizza dal pulpito invita i fedeli a non dare più elemosine. Appello durante la messa in San Luigi. "Non mi sento difeso". E la Lega Nord chiede subito al sindaco un’ordinanza anti-accattonaggio

di Francesco Romani

Padre Italo Panizza

Padre Italo Panizza

CASTIGLIONE. Aggressione a padre Italo Panizza, rettore della basilica di San Luigi a Castiglione, da parte di un mendicante violento. A raccontarlo lui stesso durante le messe nelle quali ha anche chiesto di limitare le offerte ai questuanti.

Alla fine della messa delle 18 a Santo Stefano e poi ieri nel corso della celebrazione delle 10.30, il rettore (che ieri non è stato possibile contattare) ha fatto riferimento ad un episodio accadutogli personalmente. «Padre Italo – spiega Nunzio Belluzzi, presente ieri al rito – ha raccontato di essersi trovato a mezzogiorno di Santo Stefano un questuante in sagrestia, una persona che gira Castiglione con la chitarra chiedendo l’elemosina. Questi l’avrebbe minacciato e poi aggredito e per questo padre Italo ha fatto appello alle istituzioni perché intervengano, non sentendosi più sicuro. Ha aggiunto che spesso alcuni zingari stazionano sul sagrato facendo la questua e che la gente dovrebbe limitare le elemosine perché molti potrebbero invece lavorare».

«Ha anche parlato di sberle e calci – aggiunge Andrea Dara, anch’e gli testimone del discorso -, di avere avvisato i vigili urbani e di essersi lamentato con il Comune, che invece, nonostante i sorrisi di circostanza, lascia tutto come prima».

«Ha detto che quello che era successo al Papa era accaduto pure a lui – aggiunge un terzo testimone, Giuseppe Calabria -. Di avere ricevuto anche pedate e di essersi difeso come poteva, presente anche il sagrestano. Ha infine chiesto ai parrocchiani di limitare le offerte ai questuanti per non creare un fenomeno continuo e, scherzando, che non voleva essere martire come Santo Stefano».

«La prima cosa che farò appena giunto in ufficio domani (oggi per chi legge ndr) – spiega l’assessore comunale alla sicurezza Michele Falcone – sarà un incontro con padre Italo. In passato siamo più volte intervenuti, e lo hanno fatto anche i vigili, per allontanare proprio quella persona che lo ha minacciato. Ma ovviamente non possiamo agire se questi si limita a chiedere l’elemosina, perché la legge italiana consente la questua. Che peraltro, da cristiano, io non ho problemi a fare».

(28 dicembre 2009)

Posted in: La Bella Italia