Grand tour Bettino

Posted on 3 gennaio 2010

0


 

di Olga Piscitelli

Volo, hotel, celebrazioni. Già pronti i pacchetti tutto incluso per il decennale della scomparsa di Craxi

La tomba di Bettino Craxi ad Hammamet

Gli inviti sono sul tavolo di Stefania Craxi. Sarà la figlia dell’ex leader socialista a recapitarli alle più alte cariche dello Stato, agli amici importanti, a chi non ha dimenticato. Le prenotazioni della gente comune, "quelle già fioccano". Costa 450 euro assicurarsi viaggio e soggiorno a Hammamet per il decennale della scomparsa del padre Bettino. Voli Tunisair, Hotel Mehari, cinque stelle, pensione completa. Organizza la Francorosso di Torino, con pacchetti da Roma, Milano e Palermo, ma Stefania, gran cerimoniere, conta anche sui "charter in partenza dalla Sicilia, dall’Umbria e, ovviamente, dalla Lombardia", oltre che "della gente comune che chiama la Fondazione Bettino Craxi per far sapere che ci sarà".
Il tradizionale appuntamento tunisino per ricordare Bettino e ‘l’esilio’, in occasione dei dieci anni si trasforma in evento. Con "grande partecipazione di pubblico" e "numerose presenze istituzionali". Partenza, venerdì 15 gennaio; rientro, domenica sera, dopo la giornata clou. L’anniversario cadrebbe di martedì, si anticipa al weekend. Titolo: ‘Per Craxi, dieci anni dopo.’. Era il 19 gennaio 2000 quando l’ex premier si spense in terra d’Africa, sotto i riflettori della cronaca che da politica era diventata giudiziaria. L’Italia divisa in due: tra esilio e latitanza. "La più grande ingiustizia della Repubblica", ripete come un mantra la figlia. La moglie Anna vive ancora a Hammamet.

L’interno della villa di Craxi ad Hammamet
Foto: travelworldnet.eu

Sabato, "giornata libera", con "possibilità di escursione sulle orme di Craxi", recita il programma. Prima tappa, l’anfiteatro romano di El Jem, "luogo caro a Bettino Craxi, cui ha dedicato anche la famosa serie litografica Coliseum". La mostra che la fece conoscere, ‘Tunisiaca’, fu inaugurata nel 2004, a Tunisi, nel comitato d’onore figuravano Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini, all’epoca presidenti di Senato e Camera, e i ministri Frattini e Urbani. Netta la contrarietà della Lega. Sabato sera, in albergo, proiezione in anteprima del docu-film ‘L’Esilio’, epopea in tre dvd (‘Il governo Craxi’, ‘La falsa rivoluzione’, ‘L’Esilio’). Il regista è Paolo Pizzolante, lo stesso di ‘La mia vita è stata una corsa’, presentato un anno fa a Roma. Dalla frase testamento di quel lungometraggio parte la nuova trilogia: "Io parlo, parlerò, continuerò a parlare". Due ore e passa di filmati d’epoca, interviste rare e inediti, concentrati nell’ultima parte, quella "più cara" a Stefania, curatrice della raccolta e supervisore del montaggio. "Il progetto ripercorre le tappe salienti della vita di mio padre, la parte istituzionale, da primo ministro, la finta rivoluzione di Tangentopoli e l’ultima, la più dolorosa, quella dell’esilio".

L’ultima fase della vita di Craxi comincia nel maggio 1994, con la partenza per la villa di Hammamet. Pochi mesi prima, ha pronunciato l’ultimo discorso alla Camera: "Continuerò a difendermi nel modo in cui mi sarà consentito di farlo, cercando le vie di difesa più utili e più efficaci, e senza venire mai meno ai miei doveri verso la mia persona, la mia famiglia e tutte le persone che stimo e rispetto, siano esse amici o avversari". La Procura di Roma ne chiede l’arresto, da allora Craxi è un latitante. Ma continua a definirsi esule. Poi la malattia, il trapianto di rene e, improvvisa, la fine.
Domenica 17 gennaio, al cimitero di fronte al mare, l’omaggio e la messa. Il decennale sarà l’occasione per rivedere facce vecchie e nuove della politica, gli amici come Gianni De Michelis e Margherita Boniver, gli ex Psi che hanno riposto speranze in Berlusconi, quelli che hanno preferito il Pd. E "i ministri di oggi" che Stefania, deputata Pdl, ha invitato, "ma è presto per le conferme". Paolo Pillitteri, l’ex sindaco-cognato: "Ci sarò, nella speranza che questi dieci anni servano a guardare alla storia con occhio più sereno". Stefania Craxi non ci crede: "Come si fa a distinguere la politica dalla storia?".

(13 novembre 2009)

Posted in: La Bella Italia