Berlusconi: «Meno immigrati, meno crimini»

Posted on 29 gennaio 2010

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Meno immigrati, meno crimini. L’equazione è opera del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha ricordato «gli accordi con la Libia», e ha sottolineato che «diminuzione degli extracomunitari significa anche meno forze che vanno a ingrossare le fila delle organizzazioni criminali».
L’Italia chiederà all’Unione europea di «farsi carico» dei costi sostenuti dalla Libia e dagli altri «Paesi rivieraschi» del nord Africa che si sono impegnati a svolgere un’azione di «vigilanza» per contrastare i flussi di immigrazione clandestina verso l’Europa. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa tenuta al termine del Consiglio dei ministri di Reggio Calabria. «Svolgerò un’azione molto forte verso l’Ue, che deve caricarsi il costo di questa vigilanza che la Libia e altri Paesi rivieraschi sopportano per fare questo lavoro di vigilanza».
Berlusconi sottolinea: «Si tratta di clandestini che vengono dal’interno dell’Africa e che attraversano il loro territorio per raggiungere l’Europa. Loro li fermano, rimpatriandoli. Questo ha un costo che non deve essere sopportato solo dai Paesi rivieraschi, ma da tutta l’Unione europea. Io mi occuperò di questo problema, mirando ad ottenere che l’Europa si carichi di questi costi».

Le reazioni

«Trovo volgare l’equazione fatta da Berlusconi su immigrati e criminalità. Trovo queste parole volgari e contraddette dai fatti» dice Livia Turco, senatrice e responsabile immigrazione del Pd. «Tutti i dati – continua Turco – dimostrano che senza immigrati si fermerebbero pezzi importanti della nostra economia, non si può parlare di immigrati solo in termini di criminalità. oltretutto il governo dovrebbe chiedersi come mai in questi dieci anni di applicazione della legge Bossi-Fini, i clandestini e soprattutto gli irregolari sono aumentati» conclude l’esponente Pd.
Risponde con sarcasmo, invece, la presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro. «Altro che immigrati. Meno premier, meno crimini?».
«Berlusconi mente due volte sull’immigrazione. Non è vero che gli immigrati sono diminuiti e non è vero che sono diminuiti i clandestini. Il governo non fornisce cifre attendibili e dimentica di dire che ha fatto ampio ricorso alle sanatorie». Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. «L’Italia – conclude il capogruppo Idv – ha bisogno di leggi severe ma giuste, non di inutili slogan razzisti che alimentano il clima di intolleranza. Non è con le passerelle ad uso delle telecamere che si danno risposte concrete ai cittadini».
«Legare l’aumento della criminalità a quello degli stranieri non comunitari nel nostro Paese è superficiale, pericoloso e oltretutto infondato. Che sia poi il Presidente del Consiglio a sostenerlo è di una gravità assoluta». È quanto dichiara in una nota Andrea Sarubbi (Pd), commentando le parole di Berlusconi a margine del Consiglio dei ministri odierno.

28 gennaio 2010