Berlusconi: sogno Israele nella Ue

Posted on 2 febbraio 2010

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Accolto dal ministro degli Affari Esteri isralieno Avigdor Lieberman, Silvio Berlusconi è arrivato oggi a Tel Aviv per la visita di 3 giorni in Israele. Accompagnato da 7 ministri (Scajola, Matteoli, Sacconi, Frattini, Ronchi, Prestigiacomo e Fazio), il premier è stato ricevuto poi a Gerusalemme dal primo ministro Benyamin Netanyahu. «Caro Sivlio – ha detto Netayahu – siamo molto felici di averti a Gerusalemme. L’Italia è uno dei più grandi amici di Israele e la tua è una visita storica. Israele è legata all’occidente e Roma e Gerusalemme hanno gettato le basi della cultura occidentale». Il primo ministro israeliano ha definito Berlusconi  un "leader coraggioso, grande combattente delle libertà e fautore della pace". "È importante che Italia e Israele si schierino uno accanto all’altro forti del comune retaggio» ha sottolineato.

Berlusconi ha ringraziato il primo ministro israeliano per l’accoglienza. «Sono qui per testimoniare l’amicizia dell’Italia al popolo di Israele. L’Italia ha relazioni così strette solo con altri pochi Paesi». Il premier ha rivelato poi un suo sogno: «Annoverare Israele tra i paesi dell’Unione Europea». «Abbiamo l’orgoglio di essere noi, con la cultura giudaico-cristiana, alla base della civiltà europea», ha aggiunto.  L’Italia attribuisce  «grande importanza» al vertice italo-israeliano iniziato oggi a Gerusalemme e intende fare dello Stato ebraico uno dei suoi «cinque o sei partner più importanti», ha sottolineato Berlusconi auspicando che il lavoro dei ministri che lo accompagnano possa contribuire a dar vita a «una cooperazione più stretta, soprattutto nel campo dell’innovazione tecnologica". 

Al termine della visita al memoriale dell’Olocausto Yad Vashem, Berlusconi ha scritto una frase sul libro delle firme: «La nostra anima urla "non è vero, non può essere vero". E poi, sconfitta grida "mai più"». «Con commozione profonda», ha aggiunto.

Durante la visita alla Foresta delle Nazioni, il premier ha piantato un ulivo, simbolo della pace, e ha approfittato dell’occasione per svelare un punto del programma della campagna per le prossime elezioni. "Porterò i nostri candidati per la presidenza delle Regioni in un luogo storico del Paese per fargli assumere alcuni giuramenti. Tra questi uno è quello di impegnarsi a mettere a dimora negli anni della presidenza un determinato numero di alberi in ogni regione in modo da dare un contributo verde all’Italia che è già un paese verde". Oltre allo slogan ‘più alberti per tutti’, il Cavaliere ha approfittato dell’occasione per informare i presenti sui suoi successi da botanico. "Credo di essere l’italiano vivente ad aver messo a dimora più alberi. Sono l’unico italiano che ha una raccolta di antichi ulivi, in un parco realizzato in Sardegna, ho venti ulivi che hanno più di mille anni. Ne ho uno con il certificato dell’Università di Gerusalemme che si dice abbia 2mila anni". "Spesso scherzando con i visitatori dico che i miei ulivi sono dell’orto del Getsemani".

Intanto nella città vecchia di Gerusalemme sono comparse varie magliette di Berlusconi in versione palestinese e ebreo ultra-ortodosso. Nella prima c’è solo il nome del premier con una foto che lo ritrae con la classica Kefiah a scacchi bianchi e neri dei palestinesi. In questa maglietta Berlusconi ha un’espressione seria, quasi accigliata. La secondo versione è più divertente: si legge in alto il nome del presidente del Consiglio, quindi una foto di un Berlusconi a bocca aperta, fermato dal fotografo in un atteggiamento a metà tra il ghigno ed il sorriso. Una lunga barba gli scende dal volto accompagnata dai riccioli rituali (Peot) degli ultra-ortodossi. Naturalmente il premier indossa anche il classico cappello nero a falde larghe. Chiude in bellezza la scritta che si legge sotto la foto: «DON’T WORRY BE JEWISH». In vendita direttamente in Euro, dieci per la precisione.

01 febbraio 2010

Posted in: Free Palestine