«Sbarchi albanesi? Eccezione per ragazze»

Posted on 13 febbraio 2010

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Parla della situazione politica in Albania e si offre di tornare a Tirana per un’opera di «pacificazione» con l’opposizione che da tempo diserta il Parlamento. Parla di nucleare, e dell’interesse italiano per i progetti energetici di Tirana. Ma parla anche, complice il clima da vecchi amici che ha con il premier albanese, di «belle ragazze». Silvio Berlusconi, al termine di un bilaterale con il premier Sali Berisha non si lascia sfuggire l’occasione per una battuta quando si inizia a parlare di moratoria degli sbarchi sulle coste italiane. Alle rassicurazioni del premier albanese, infatti, il Cavaliere risponde allargandosi in un sorriso ‘concedendo’ «qualche eccezione per le belle ragazze…». Belle ragazze che il premier può apprezzare nella prima fila della platea che a Palazzo Chigi ascolta le brevi comunicazioni alla stampa e che è occupata da graziose giornaliste della tv albanese. Appena terminata la photo opportunity, il Cavaliere accetta infatti di buon grado di lasciarsi fotografare con «l’amico Sali» e le «giovani croniste» per poi accomiatarsi da loro, dopo gli scatti, con un sorriso e un riferimento divertito alla sua nuova situazione sentimentale: «Si sa che io sono single…».
Il premier ricorre all’ironia anche al momento delle firme degli accordi tra Italia e Albania. Riconoscendo di essere un pò lento nel corso della cerimonia, Berlusconi ha infatti scherzato sulla propria età: «non so se riesco a firmare. Sono andato a dormire alle cinque e mezza. Ho dovuto scrivere gli appunti programmatici per i nostri candidati alle Regionali, avevo promesso che li avrei consegnati oggi alle 10. Si vede che sto invecchiando, sono diventato lento a scrivere. Ma ancora rispetto gli impegni», ha infine assicurato. Poi, guardando ai problemi interni dell’amico Berisha che sconta da qualche tempo il boicottaggio dei lavori parlamentari da parte dell’opposizione albanese, enuncia un principio generale che deve valere per ogni democrazia «vera»: «Non c’è democrazia operosa e operante – ha sottolineato Berlusconi – senza dialogo e senza legittimazione tra le due parti. In una democrazia che si crede matura – ha continuato – non si devono boicottare i lavori parlamentari, ma fare opposizione democratica dentro le istituzioni e dentro il Parlamento».

12 febbraio 2010

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