La solita storia, il solito Netanyahu

Posted on 2 marzo 2010

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La polizia israeliana ha mandato lunedì nuovi rinforzi a controllare la spianata delle moschee, nella città vecchia di Gerusalemme, per evitare nuove manifestazioni palestinesi come quelle avvenute domenica.

Dopo il lancio di pietre contro dei turisti che visitavano il luogo santo dell’islam, che ospita la moschea di Al Aqsa e la cupola della roccia, per i musulmani l’accesso alla spianata è stato limitato alle donne e agli uomini con più di cinquant’anni.

Le proteste sono scoppiate dopo che si era sparsa la voce, infondata, che degli estremisti ebrei fossero entrati nella spianata. Ma soprattutto dopo la decisione del governo israeliano di dichiarare la tomba dei patriarchi e quella di Rachele (che si trovano rispettivamente a Hebron e a Betlemme) nel patrimonio archeologico di Israele.

Secondo lo scrittore Akiva Eldar la decisione “non è stata presa con l’intenzione di infiammare gli spiriti e sabotare la ripresa dei colloqui con i palestinesi”, scrive su Ha’aretz. È stata una mossa di routine fatta da un governo di destra, un’ulteriore prova che i discorsi del primo ministro Benjamin Netanyahu sono solo un nuovo pezzo di una strada che non porta da nessuna parte. Dietro la maschera da pacifista, Netanyahu è sempre il solito vecchio Bibi”.

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Posted in: Free Palestine