Blitz di Greenpeace alla centrale nucleare, concerto evento dall’ammiraglia “verde”

Posted on 9 marzo 2010

0


 

Gli attivisti hanno occupato il tetto della fabbrica della vecchia centrale nucleare di Montalto di Castro, bloccata dal referendum del 1987. Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas cantando il singolo "No al nucleare" nel concerto che Greenpeace manderà in streaming

Nuovo blitz di Greenpeace: alle prime luci dell’alba gli attivisti dell’associazione ambientalista hanno occupato il tetto della fabbrica della vecchia centrale nucleare di Montalto di Castro, bloccata dal referendum del 1987. "Gli attivisti – spiega una nota – hanno srotolato un enorme striscione sul tetto della centrale con la scritta ‘Emergenza nucleare’ e un altro striscione di 150 metri quadrati che raffigura l’urlo ‘nucleare’, simbolo della campagna di Greenpeace contro il nucleare".

Alle ore 13:00, appena al largo della centrale, sull’ammiraglia di Greenpeace, Rainbow Warrior, si esibiranno in un live gli ”Artisti contro il nucleare”: Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas cantando il singolo ”No al nucleare”, una canzone dedicata dagli Artisti alla Campagna di Greenpeace conto il nucleare. Lo streaming in diretta potrà essere seguito sul sito http://www.nuclearlifestyle.it.
”Il nucleare è una scelta sciagurata per l’Italia e una pericolosa perdita di tempo – sostiene Andrea Lepore, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace – tornarvi significa perdere oltre dieci anni per ritrovarsi poi con centrali nucleari obsolete e pericolose, e sprecare l’opportunità di investire nelle vere soluzioni per l’indipendenza energetica italiana e per il clima: rinnovabili ed efficienza energetica”.
Il sito di Montalto – secondo l’organizzazione – è uno dei più probabili per la localizzazione di almeno un reattore nucleare: è vicino al mare in una zona costiera a basso rischio sismico e idrogeologico, potendo già contare sulla presenza di una rete elettrica in grado di trasportare 3500 MW. A Montalto, prima del referendum, era in costruzione una contestata centrale nucleare e proprio qui c’è già stata una visita di tecnici di EDF, l’azienda francese che insieme a Enel dovrebbe portare avanti i piani nucleari del governo.

Il governo italiano, con la legge 99/2009, ha escluso le regioni da qualsiasi scelta relativa alla localizzazione dei siti nucleari: tredici regioni hanno presentato un ricorso alla Corte Costituzionale. ”Tocca adesso ai candidati alla guida delle regioni prendere subito una posizione chiara contro il nucleare, altrimenti dopo le elezioni verranno imbavagliati e costretti ad accettare le decisioni del governo” continua Lepore. Greenpeace ha già raccolto oltre 64mila firme contro il nucleare in meno di un mese sul sito e ha attivato un numero verde gratuito – 800.864.884 – attraverso il quale i cittadini stanno continuando a lasciare ai candidati i propri messaggi contro il nucleare.

(09 marzo 2010)

Posted in: Ekology