Gravi scontri a Gerusalemme nella “giornata della collera”

Posted on 16 marzo 2010

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I palestinesi protestano contro i progetti di costruzione di 1.600 nuovi alloggi nel settore est della città e contro l’inaugurazione di un’imponente sinagoga a ridosso della Spianata delle Moschee

 

Gravi scontri a Gerusalemme  nella "giornata della 
collera"

GERUSALEMME – Violenti scontri a Gerusalemme est tra centinaia di giovani palestinesi e le forze di sicurezza israeliane. I movimenti islamici, a cominciare da Hamas, hanno proclamato per oggi una "giornata della collera" contro i progetti del governo Netanyahu di costruire almeno 1.600 nuovi alloggi nel settore orientale della città santa, progetti che hanno creato anche attriti con Washington. E prevedendo incidenti, la polizia israeliana e i servizi di emergenza hanno decretato la massima allerta. A Gerusalemme sono stati schierati oltre 2.500 agenti in assetto antisommossa, più moltissimi soldati, e i valichi di transito con la Cisgiordania sono rimasti chiusi.
Scontri si sono verificati questa mattina in varie zone della città. Nel campo profughi di Shuafat la polizia ha reagito alla sassaiola dei palestinesi sparando proiettili di gomma e granate stordenti. A issawiyeh, area a maggioranza palestinese, le forze di sicurezza hanno sparato alcuni colpi in aria per disperdere i manifestanti. Tafferugli anche nella zona di Wadi Joz.
Un dirigente del Movimento islamico in Israele, lo sceicco Kamal Khatib, ha motivato la "giornata della collera" con l’inaugurazione, ieri nel rione ebraico della Città Vecchia di Gerusalemme, di una maestosa sinagoga che topograficamente sovrasta la Spianata delle Moschee. Esiste il timore, ha aggiunto lo sceicco Khatib, che questo evento preluda a un tentativo di creare una presenza permanente nella Spianata delle Moschee.
Di conseguenza il Movimento islamico in Israele ha organizzato convogli per portare gruppi di fedeli islamici nella Spianata delle Moschee. Ma a quanto pare alcuni autobus diretti a Gerusalemme sono stati fermati in Galilea dalla polizia israeliana e costretti a ritornare indietro.

Ieri, nel tentativo di placare i timori islamici, il rabbino capo  Yona Metzger aveva negato l’esistenza di progetti concreti di edificare una sinagoga nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme. Ma le sue parole, a quanto pare, non hanno convinto la popolazione palestinese che è preoccupata anche da altre iniziative israeliane. Fra queste l’inclusione di due luoghi di preghiera – la Tomba dei Patriarchi di Hebron e la Tomba di Rachele di Betlemme – nei siti del patrimonio culturale e religioso ebraico da preservare. In entrambi i casi per i musulmani si tratta di moschee a tutti gli effetti.

(16 marzo 2010)

Posted in: Free Palestine