Alunni stranieri a scuola La Gelmini li espelle da 3000 classi

Posted on 22 marzo 2010

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Ammontano a 2.893, 641 delle quali in Lombardia, le classi che oggi sono costituite da oltre il 30% di alunni stranieri non nati in Italia e che in base alla circolare n. 2 emessa dal Miur l’8 gennaio scorso non potrebbero essere attivate il prossimo 1° settembre: a comunicarlo è oggi lo stesso ministero attraverso un focus in breve sulla scuola dal titolo «La presenza degli alunni stranieri nelle scuole statali», elaborato dal servizio statistico sulla base dell’anagrafe degli studenti.
In assoluto le classi con una presenza di alunni stranieri superiore al 30% sarebbero oltre 10mila: circa 7.300 nella scuola primaria (circa il 5% del totale) e 3.100 (circa il 4% del totale) nella secondaria di primo grado. Ed in entrambi i casi oltre il 70% delle classi sono concentrate nelle regioni del Nord. Ma se si considerano «le classi con bambini e ragazzi stranieri nati in Italia – sottolinea il Miur – il fenomeno si attenua. In questo caso le classi con una presenza di alunni stranieri non nati in Italia che supera la quota del 30% risultano circa 1.300 (1% del totale) nella primaria e poco più di 1.550 (2% del totale) nella secondaria di primo grado».
A livello di scuola primaria, il ministero dell’Istruzione ha comunicato che dopo la Lombardia (218), le regioni con più classi con oltre il 30% di iscritti non nati in Italia sono Piemonte (175), Lazio (130) ed Emilia Romagna (128). Le regioni con meno classi elementari affollate di alunni stranieri provenienti dall’estero sono, invece, Basilicata (appena 2 classi), Sardegna (6) e Puglia (7).
Anche per quanto riguarda la secondaria di primo grado la concentrazione maggiore è fatta registrare dalla Lombardia con ben 423 classi. Seguita, a debita distanza, con quasi la metà delle classi con questa caratteristica, dal Piemonte (215). Invertite, rispetto alla primaria, le posizioni di Emilia Romagna (173) e Lazio (139). Le regioni con meno studenti delle medie concentrate in alcune classi risultano la Basilicata (solo un caso), la Sardegna e la Puglia (3) ed il Molise (4).
I dati sono pressoché definitivi: «l’anagrafe – ha scritto il ministero dell’Istruzione – è aggiornata per gli alunni frequentanti l’a.s. 2009/2010 con un grado di completezza del 98%».
Cosa accadrà ora? Sulla base alla circolare introdotta dal Miur ad inizio gennaio, almeno una parte degli alunni e studenti stranieri non nati in Italia, facenti parte delle quasi 3mila classi dove sono presenti per oltre il 30% sul totale, potrebbero essere dirottati in istituti scolastici limitrofi che propongono corsi di studio analoghi.

19 marzo 2010