Il Pdl all’attacco della vignetta di Staino. “Ai polacchi tutto e a noi niente…”

Posted on 13 aprile 2010

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Vignetta sull”Unità con un parallelo tra la tragedia in Polinia e i fatti di casa nostra
Gasparri e Capezzone: "Siamo allibiti, è solo odio contro Berlusconi"

 

Il direttore del quotidiano: "Anche nella tragedia bisogna saper trovare un sorriso"

Il Pdl all'attacco della vignetta di Staino "Ai polacchi tutto  e a noi niente..."

ROMA – Una vignetta dai toni decisamente forti. Firmata da Sergio Staino, questa mattina sull’Unità. Bobo che parla a sua figlia e le dice: "Novantasei membri del governo polacco spariti di colpo". E lei che risponde: "La solita storia, a chi tutto e a chi niente". Perfino ovvio il riferimento al governo Berlusconi.
Immediata, e durissima, la reazione del Pdl. Parte in quarta Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato. "La vignetta, se così si può definire, rappresenta una vergognosa offesa alle vittime della tragedia aerea che ha decimato il vertice della Polonia. Pur di augurare la morte a Berlusconi e al governo italiano, il giornale ha toccato punte di aberrazione indefinibili. Il cinismo e l’odio spinti alle estreme conseguenze, oltretutto a spese dei cittadini. L’Unità si vergogni per quanto pubblicato"
Poi interviene anche il portavoce del Popolo delle Libertà. "C’è da rimanere allibiti dinanzi a una simile caduta di gusto. Quando l’odio contro Berlusconi raggiunge questi livelli, non ci sono neppure parole adeguate per commentare. C’è solo da augurarsi che Staino stesso e la direttrice de L’Unità De Gregorio vogliano scusarsi, e che anche tanti uomini e donne di sinistra facciano sentire il loro sconcerto".
Il direttore del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, Concita De Gregorio, nel suo ‘Filo rosso’, sostiene la scelta di pubblicare la vignetta. "Un sorriso anche nella tragedia: si può -scrive- Anzi, si deve: trovare ovunque un sorriso, un respiro".
Paral anche l’autore. "Non è nel mio stile fare vignette in cui si offendono vittime di tragedie – dice Staino – mi sembrava una cosa così enorme che tutti quanti viaggiassero su un aereo. E’ questo ‘troppo’ che volevo sottolineare, il fatto che viaggiassero tutti insieme e siano scomparsi tutti insieme". "Forse viene un cattivo pensiero sulle parole di Ilaria ma se si guarda bene la vignetta si vede che certo non sono allegri, ma tristi, sgomenti. "Se poi qualcuna delle vittime si sente offesa mi dispiace, nè volevo augurare la morte a Berlusconi. Trovo strano che in questa strana società delle volte serva un aereo polacco per andare al rinnovamento generazionale di una classe dirigente, e l’ho detto con la satira".

(11 aprile 2010)