Si dimette il vescovo di Bruges: “Ho abusato di un giovane”

Posted on 23 aprile 2010

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Il presule ha confessato che la sua vittima "è ancora segnata" dallo stupro, e la sua richiesta di perdono "non lo ha pacificato". Il Vaticano respinge invece una denuncia presentata negli Stati Uniti a nome di una vittima: "E’ una strumentalizzazione"

 Si dimette il vescovo di Bruges "Ho abusato di un 
giovane"  Papa Benedetto XVI

CITTA’ DEL VATICANO – Si è dimesso il vescovo di Bruges  monsignor Roger Vangheluwe, che ha ammesso di aver abusato sessualmente di un giovane e di averlo fatto per di più dopo la sua nomina a vescovo avvenuta nel 1984. La Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso la notizia dell’accettazione delle dimissioni da parte del Papa insieme al testo di una dichiarazione del vescovo. Le dimissioni sono state immediatamente accettate dal Papa.
"Quando ero ancora un semplice sacerdote e per un certo tempo all’inizio del mio episcopato – ha confessato il presule – ho abusato sessualmente di un giovane dell’ambiente a me vicino. La vittima ne è ancora segnata. Nel corso degli ultimi decenni, ho più volte riconosciuto la mia colpa nei suoi confronti, come nei confronti della sua famiglia, e ho domandato perdono. Ma questo non lo ha pacificato. E neppure io lo sono".
Il presule ha aggiunto nella sua dichiarazione che "la tempesta mediatica di queste ultime settimane ha rafforzato il trauma. Non è più possibile continuare in questa situazione". "Sono profondamente dispiaciuto – ha concluso – per ciò che ho fatto e presento le mie scuse più sincere alla vittima, alla sua famiglia, a tutta la comunità cattolica e alla società in genere. Ho presentato le mie dimissioni come vescovo di Bruges al Papa Benedetto XVI. Sono state accettate venerdì. Perciò mi ritiro".
Ma intanto il Vaticano contesta una denuncia presentata, a nome di una vittima di un prete pedofilo del Wisconsin, contro Papa Benedetto XVI e i cardinali Angelo Sodano e Tarcisio Bertone. "Azioni legali legittime sono state mosse da vittime di abusi, ma questa non lo è", ha detto Jeffrey Lena, l’avvocato americano del Vaticano, secondo cui la denuncia presentata dal collega Jeff Anderson a nome di una vittima di padre Lawrence Murphy "rappresenta un tentativo di usare tragici eventi come piattaforma per un attacco più ampio ricaratterizzando la Chiesa Cattolica come una ‘impresa mondiale di affari’". Secondo Lena, il caso contro la Santa Sede consiste in gran parte in una "risciacquatura di vecchie teorie già respinte da tribunali Usa".

(23 aprile 2010)

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Posted in: Vatikano