Diaz, condannati tutti vertici della polizia. La Corte d’appello ribalta la sentenza di primo grado

Posted on 20 maggio 2010

0


 

Gli alti esponenti della polizia, nei cui confronti la Corte d’Appello ha emesso una condanna più severa rispetto al Tribunale di primo grado in relazione ai fatti del G8 di Genova, «resteranno al loro posto». È quanto afferma il sottosegretario al ministero dell’Interno Alfredo Mantovano, a margine della conferenza dei commercialisti in corso all’Auditorium Conciliazione di Roma. «Un posto – sottolinea Mantovano – che non si limitano ad occupare, in quanto svolgono il loro ruolo con grande responsabilità e dedizione e rispetto al quale ci può essere solo gratitudine da parte delle istituzioni». Il sottosegretario al Viminale assicura che «questi uomini hanno e continueranno ad avere la piena fiducia del sistema sicurezza e del ministero dell’Interno; il che -precisa Mantovano- non significa dire che alla "Diaz" non sia successo nulla. Ma la sentenza di primo grado aveva individuato delle responsabilità e aveva distinto le varie posizioni, mentre in secondo grado questo giudizio è stato capovolto».
E Fabrizio Cicchitto, Presidente dei Deputati del PdL, in una nota afferma: «La sentenza sul prezzo sul processo Diaz fa sua interamente la tesi più estrema dei no-global».
I giudici della Terza sezione della Corte d’Appello di Genova hanno ribaltato la sentenza di primo grado per i disordini e l’irruzione alla scuola ‘Diaz’ del luglio 2001 a Genova. Tutti i vertici della Polizia che erano stati assolti hanno subito condanne comprese tra 3 anni e 8 mesi e 4 anni unitamente all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Nel complesso le pene superano gli 85 anni. In totale sono stati condannati 25 imputati sui 27.
Il capo dell’anticrimine Francesco Gratteri è stato condannato a quattro anni, l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini a cinque anni, l’ex vicedirettore dell’Ucigos Giovanni Luperi (oggi all’Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna) a quattro anni, l’ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola (ora vicequestore vicario a Torino) a tre anni e otto mesi, l’ex vicecapo dello Sco Gilberto Caldarozzi a tre anni e otto mesi.
Altri due dirigenti della Polizia, Pietro Troiani e Michele Burgio, accusati di aver portato le molotov nella scuola, sono stati condannati a tre anni e nove mesi. Non sono stati dichiarati prescritti i falsi ideologici e alcuni episodi di lesioni gravi. Sono invece stati dichiarati prescritti i reati di lesioni lievi, calunnie e arresti illegali. Per i 13 poliziotti condannati in primo grado le pene sono state inasprite.

Posted in: Genova 2001