La Brambilla commissaria l’Aci, amici e parenti per il nuovo cda

Posted on 30 giugno 2010

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Per sostituire il vecchio organismo, una squadra con il compagno del ministro e il figlio di La Russa

di SANDRO DE RICCARDIS

La Brambilla commissaria l’Aci amici e parenti per il nuovo cda Michela Vittoria Brambilla

Sono cinque lettere di dimissioni in due mesi, a fine 2009, a far precipitare l’Automobile Club nella bufera, a decapitare l’ente che gestisce il Gp di Monza e un appetitoso patrimonio immobiliare e a sprofondarlo in un vortice di polemiche e sospetti, oggi raccolti in un esposto alla procura di Milano e Monza. Le dimissioni portano al commissariamento dell’ente. Con il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che nomina commissario straordinario Massimiliano Ermolli, 38 anni, figlio di uno degli uomini più vicini al premier. E una lista di candidati che si forma per sostituire la vecchia governance, mettendo insieme tra gli altri lo stesso Ermolli junior, Geronimo La Russa, figlio del ministro della Difesa, e Eros Maggioni, il compagno del ministro Brambilla.
Nella lista anche due dei dimissionari che hanno fatto cadere il vecchio consiglio: Michele Nappi, da una vita in Aci e candidato presidente, e l’avvocato Gian Galeazzo Monarca. "Dimissioni non motivate  –  ricorda oggi Pier Lorenzo Zanchi, ex presidente del consiglio direttivo  –  . Poco prima avevo accusato i manager di Sias, la Società incremento automobili e sport che gestisce l’autodromo. Avevo parlato di rischio fallimento, perché l’80% del fatturato è legato alla Formula 1. Le dimissioni a catena servivano solo a provocare il commissariamento, il primo dell’Aci di Milano".
Poco dopo il ribaltone. Anche se le elezioni si terranno il 22 luglio, saranno Ermolli, Maggioni e La Russa a governare l’Aci. L’altra lista in gara, "Per la trasparenza", non è stata ammessa dallo stesso commissario Ermolli per vizi di forma, decisione che ha provocato un ricorso al Tar. "Noi sentiamo l’Aci come un’istituzione da difendere  –  dice Iacopo Bini Smaghi, uno dei candidati esclusi  –  . Vogliamo evitare che arrivi chi la spogli del suo patrimonio". C’è il Gran Premio che vale circa 50 milioni di euro, ma anche un patrimonio di palazzi  –  tra cui corso Venezia 43 e 45  –  terreni, aree ora occupate da distributori di benzina che valgono altri 70 milioni.
Un piatto ricco per chi controlla il consiglio. "Ci sono stati comportamenti e decisioni che potrebbero far ravvisare ipotesi di reato  –  scrivono i ricorrenti di "Per la trasparenza"  –  la procura esaminerà se vi sono gli estremi per l’azione penale". Contestato è innanzitutto il doppio ruolo di commissario straordinario e candidato di Massimiliano Ermolli. "Posizione incompatibile con il ruolo di garante delle elezioni" dicono i ricorrenti. Ma soprattutto la denuncia fa riferimento al suo ruolo di consigliere di Sinergetica, la società di consulenza e pianificazione aziendale di famiglia, di cui è presidente il padre Bruno. A destare scandalo sono "i rapporti contrattuali di natura commerciale che Sinergetica ha in corso con l’Aci", un’attività di consulenza che va avanti almeno dal 2008.
La prima indicata (delibera del presidente 7099/08), da 150mila euro per attività di accertamento nei confronti di Sara Assicurazioni (controllata al 51% da Aci); la seconda (procedura negoziata 72/2009), da 100mila euro per servizi di promozione istituzionale e supporto ad attività di comunicazione della 65esima conferenza del Traffico e circolazione. Fino alle recentissime notizie che i soci hanno appreso leggendo il Sole24Ore, dove Sinergetica veniva indicata come advisor per la vendita di Banca Sara (controllata al 100% da Sara Assicurazioni).
"Non esiste nessun conflitto d’interesse  –  replica ai sospetti Massimiliano Ermolli  –  . Lavoriamo da 15 anni con Aci Italia, non con Aci Milano". Sulla compagine esclusa Ermolli assicura che "il regolamento parla in maniera molto chiara". Sugli altri nomi in lista, è sicuro che "si tratta di persone legate agli interessi del territorio".
L’esposto definisce invece "nebulosa" la candidatura di Eros Maggioni, compagno del ministro Brambilla. Maggioni, scrivono gli esclusi, "si associa alla sezione milanese dell’Aci solo 48 ore prima dell’indizione delle elezioni, anche se risiede a Lecco". Accuse che ora sarà la magistratura a verificare. Come quella secondo cui ci sarebbero stati anomali acquisti di tessere per garantire l’elezione a candidati fidati, prima ancora che restasse una sola lista a poter essere votata.

(30 giugno 2010)