Governo battuto due volte sulle missioni internazionali

Posted on 21 luglio 2010

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Assenti troppi deputati del Pdl. Approvati due emendamenti del Parito democratico. Franceschini: "Vanno avanti solo con i voti di fiducia". Alla fine il decreto è stato approvato con un voto bipartisan

Governo battuto due volte  sulle missioni internazionali

ROMA – Governo battuto due volte di seguito alla Camera su altrettanti emendamenti al decreto legge sulla proroga delle missioni militari all’estero. L’assemblea di Montecitorio ha approvato, con il parere contrario dell’esecutivo, due emendamenti del Partito democratico. Il testo alla fine è stato approvato con voto bipartisan e ora passerà al Senato.
Dopo l’"uno-due" il presidente della commissione Esteri, Stefano Stefani, aveva chiesto una sospensione dei lavori, ma la maggioranza, che in aula ha registrato molte assenze, non è stata in condizione di far sì che la sua proposta passasse e l’esame degli emendamenti è proseguito, fino all’approvazione finale.
L’opposizione era presente mediamente al 90 per cento, mentre tra le file del Pdl non hanno partecipato al voto 75 deputati (43 in missione e 32 assenti) e nella Lega ci sono state nove defezioni (sei deputati in missione e tre assenti). I due emendamenti del Pd sono passati rispettivamente con 258 sì, 254 no e un astenuto e con 256 sì, 254 no e tre astensioni.
Il decreto è stato poi approvato con 484 sì, 25 voti contrari e 11 astenuti. Hanno votato contro i deputati dell’Idv, si sono astenuti i Radicali del Pd.
"La maggioranza è stata battuta grazie alla presenza massiccia del Pd e delle opposizioni. E’ sempre più evidente che riesce a stare insieme solo con i voti di fiducia. E la prossima settimana ci sono tre decreti legge prima delle intercettazioni…", ha commentato il capogruppo del Pd, Dario Franceschini.
Entrambi gli emendamenti su cui il governo è andato ‘sotto’ si riferiscono all’articolo 3 del decreto di proroga. Il primo (primo firmatario Mario Barbi, Pd) esclude la natura regolamentare dei decreti per il coordinamento delle missioni. Il secondo (primo firmatario Francesco Tempestini) specifica una competenza in capo a una direzione generale del ministero degli Esteri.
Tra le innovazioni introdotte a Montecitorio rispetto al testo iniziale, oltre ai due emendamenti del Pd, l’assegnazione diretta (come già accade per le polizie civili) del contributo Ue ai carabinieri impegnati nella missione Eupm in Bosnia, grazie a un emendamento di Giuseppe Moles; l’assegnazione di 250mila euro al Comitato Atlantico italiano; un trattamento più favorevole per licenze e congedi per i militari impegnati nelle missioni.

(21 luglio 2010)