Marea nera, il dispositivo d’allarme disattivato mesi prima dell’esplosione

Posted on 25 luglio 2010

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ma la Transocean: scelta intenzionale e conforme a consolidate pratiche marine

 

Le accuse di un tecnico della Deepwater Horizon: «Non volevano che la gente fosse svegliata alle tre del mattino»

ma la Transocean: scelta intenzionale e conforme a consolidate pratiche marine

Marea nera, il dispositivo d’allarme disattivato mesi prima dell’esplosione

Le accuse di un tecnico della Deepwater Horizon: «Non volevano che la gente fosse svegliata alle tre del mattino»

MILANO – Il dispositivo d’allarme installato sulla piattaforma Deepwater Horizon era stato disattivato alcuni mesi prima del 20 aprile, giorno dell’incidente che ha causato la marea nera nel Golfo del Messico. È la testimonianza resa dal capo dei tecnici della piattaforma durante un’audizione a New Orleans. Mike Williams, capo degli elettrotecnici impegnati sulla piattaforma, ha dichiarato che l’allarme era stato disattivato «alcuni mesi prima» per evitare che si mettesse a suonare in piena notte. Il segnale – ha spiegato – veniva comunque registrato su un computer, ma era stato disattivato il dispositivo che faceva scattare sulla piattaforma il segnale sonoro previsto. Erano stati gli stessi responsabili della Deepwater Horizon a chiedere che quella sirena venisse disattivata, ha dichiarato Williams, perché «non volevano che la gente fosse svegliata alle tre del mattino a causa di un falso allarme».

TRANSOCEAN – La disattivazione è stata «intenzionale e conforme a consolidate pratiche marine – ha poi spiegato in un comunicato la Transocean, società proprietaria della piattaforma -. Non è stata una svista o una questione di convenienza». La compagnia ha precisato che sulla piattaforma era un funzione un sistema «a zona» che permetteva di disattivare l’allarme centrale qualora ne fosse scattato uno localizzato. Accadeva, ha spiegato ancora Transocean, che gli allarmi localizzati si attivassero per «problemi minori o che non rappresentavano un’emergenza e continui falsi allarmi aumentano i rischi e diminuiscono la sicurezza della piattaforma».

BONNIE – Intanto il Centro Uragani di Miami, in Florida, ha declassato da tempesta a depressione tropicale la tempesta "Bonnie". I venti provocati dalla tempesta sono scesi a meno 64 km/h, soglia sotto la quale, nella classificazione dei meteorologi, si parla di depressione tropicale e non più di tempesta, per definizione accompagnata da venti più forti. Ma la Casa Bianca ha reso noto che il presidente Obama, nel briefing sull’emergenza marea nera con l’unità di crisi, ha invitato i responsabili dei soccorsi ad essere pronti per affrontare qualsiasi scenario.

Redazione online
24 luglio 2010

Posted in: Ekology