B. ti aspetta con 50 mila gazebo

Posted on 14 agosto 2010

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di Alessandro Gilioli

La strategia del Cavaliere è servita: distruggere Fini su Montecarlo ed esaltare se stesso con una gigantesca e capillare campagna sul territorio che accoglierà gli italiani appena torneranno dalle vacanze

(10 agosto 2010)

Lasciata ai domestici la residenza festiva di Tor Crescenza a Roma, il premier è tornato nell’amata Arcore, dove si lavora molto meglio e può dunque gestire l’offensiva che secondo i suoi calcoli dovrebbe restituirgli consensi, a fine estate, tanto nel Parlamento quanto nell’opinione pubblica.
Una strategia con due corni, distinti tra loro ma finalizzati allo stesso risultato. Il primo si chiama Montecarlo ed è la delegittimazione di Fini, con cui il premier non vuole sporcarsi direttamente le mani (in proposito non ha detto una parola): allo scopo bastano e avanzano i suoi uomini-propaganda, dal portavoce del partito Daniele Capezzone ai direttori direttamente o indirettamente dipendenti, da Feltri a Minzolini, da Fede a Giovanni Toti (quello di Studio Aperto).
L’obiettivo della campagna di Montecarlo non è soltanto distruggere Fini, ma soprattutto spaventare i suoi attuali 44 parlamentari e quelli che non erano ancora entrati in Futuro e Libertà ma meditavano di entrarci a settembre (secondo il finiano Enzo Raisi, «almeno una dozzina»). Il tutto per far sciogliere nell’acido il possibile Terzo Polo con le sue sfumature democristiane e tornare al tipo di dialettica in cui il Cavaliere si trova meglio: quello dello scontro totale "o con me o contro di me", dove quelli contro di lui sono i comunisti, i catastrofisti, le toghe rosse eccetera.
Ma Montecarlo è, appunto, solo un corno della strategia d’agosto del premier. L’altro – di cui invece si assume direttamente la paternità – è quello della mobilitazione capillare per comunicare agli italiani "il governo del fare", cioè i presunti risultati ottenuti nei due anni a Palazzo Chigi.
Salutando i suoi parlamentari a Villa Miani, subito prima della pausa estiva, Berlusconi ha consegnato a ciascuno di loro il nuovo libretto intitolato "Due anni di governo" nel quale in copertina campeggiano quattro fotografie: un treno Frecciarossa, un’immagine di soldati per strada col giubbotto antirpoiettile a mantenere l’ordine pubblico, la case consegnate ai terremotati dell’Abruzzo e il Berlusconi medesimo che parla nell’orecchio a Obama. Il volumetto – ottanta pagine patinate, rilegato in punto metallico e con formato orizzontale – verrà distribuito nei 50 mila gazebo che verranno montati in tutti i comuni di Italia: una cosa mai vista prima nel nostro paese per volume della mobilitazione. Se non si riusciranno a trovare militanti in quantità sufficiente, si assumeranno hostess all’uopo. Non è stata fornita alcuna cifra sul costo dell’intera operazione.
Sotto le tende bianche, oltre a ricevere il libretto, i passanti potranno anche votare per dare un giudizio sul governo del Cavaliere. Le domande che appariranno sulle schede distribuite ai gazebo sono state già anticipate sul sito del Pdl e sono le seguenti quattro (tutte con ‘risposte chiuse’ tra cui scegliere):
«Il governo Berlusconi ha messo in atto numerosi interventi per superare la crisi economica. Qual è stato il più efficace?»
«Il governo Berlusconi ha risolto una serie di grandi emergenze. Quale ha affrontato nel modo migliore?».
«Nonostante la crisi, il governo Berlusconi sta attuando una serie di importanti riforme utili per il presente e per il futuro dell’Italia. Quale è la più importante?».
«L’intensa attività internazionale del presidente Berlusconi ha riportato l’Italia al ruolo che le compete in Italia e nel mondo. Quale iniziativa ritieni più utile per il nostro Paese?».

Come si vede, la possibilità di esprimere un giudizio negativo sull’operato del governo non è contemplata. In compenso si può scegliere se dell’esecutivo Berlusconi ci è piaciuto di più il fatto che il premier abbia «risolto il conflitto tra Russia e Georgia» oppure che abbia dato il via a una «lotta serrata contro l’evasione fiscale».
Il binomio Montecarlo-gazebo, una volta enfatizzato dai giornali e dai telegiornali amici, secondo il Cavaliere dovrebbe consentirgli di ritrovare la maggioranza alle Camere e di sbandierare sondaggi sul suo gradimento che ostacolino il formarsi di coalizioni alternative. Se poi la mossa non dovesse riuscire, niente di grave: sarebbe comunque un ottimo inizio della campagna elettorale.

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