Ahmadinejad: “11 settembre, solo un pretesto. Gli Usa hanno trascinato il mondo nel fango”

Posted on 3 ottobre 2010

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Toni durissimi del presidente iraniano contro Washington. "Ci forniscano le prove che 3mila persone morirono negli attentati e li aiuteremo a scovare i responsabili". In realtà, "fu solo la scusa per invadere la nostra regione". Ahmadinejad ribadisce gli scopi civili del nucleare iraniano e risponde così alla minaccia dell’opzione militare di Usa e Israele per bloccarlo: "Che il diavolo vi porti con sé"

Ahmadinejad: "11 settembre, solo un pretesto Gli Usa hanno trascinato il mondo nel fango"

TEHERAN – Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad torna a scagliarsi contro gli Usa, colpevoli di aver trascinato "il mondo nel fango" e di aver utilizzato la tragedia dell’11 settembre come pretesto per "invadere la nostra regione". ". Lo ha riportato il sito della televisione di stato della repubblica islamica. "Hanno una faccia talmente tosta – dice Ahmadinejad, parlando degli Stati Uniti – che ci minacciano e affermano che tutte le opzioni sono sul tavolo. Che il diavolo vi porti con sé, voi che avete trascinato il mondo nel fango".
"Tutte le opzioni sono sul tavolo…". Quella che accende i toni del presidente iraniano è evidentemente l’opzione militare: un attacco preventivo all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele per bloccare un programma di sviluppo del nucleare a scopo civile in cui il regime di Teheran nasconderebbe il vero obiettivo, un’arma atomica. Teheran ha sempre affermato che il suo programma nucleare è esclusivamente per un uso civile. Ahmadinejad è quanto mai esplicito: gli Usa "hanno liberato nella regione un cane randagio (Israele, ndr) e con questo pretesto la saccheggiano in modo permanente".
Quanto all’11 settembre, non è la prima volta che il presidente iraniano solleva interrogativi in una chiave "revisionista", la stessa utilizzata per alimentare propagandistici dubbi sulla reale esistenza dell’olocausto del popolo ebraico durante il secondo conflitto mondiale. Il mese scorso, Ahmadinejad aveva sollevato le rimostranze della comunità internazionale affermando davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che gli Usa erano coinvolti nelle stragi dell’11 settembre. Un discorso  "pieno di odio" 1, aveva commentato il presidente americano Barack Obama.
Stavolta Ahmadinejad si spinge anche oltre: tende una mano a Washington per scovare i responsabili degli attentati alle Torri Gemelle, ma solo  dopo che gli Usa avranno provato che la strage del 2001 sia mai davvero avvenuta. "Abbiamo centinaia di domande sull’11 settembre e devono risponderci", dichiara Ahmadinejad, "se sostengono che 3mila persone sono state uccise l’11 settembre, (i responsabili) devono essere identificati e giustiziati. Vi aiuteremo anche ad arrestarli ma a condizione che ci forniate delle prove".
In realtà, Ahmadinejad ha già la risposta. "Gli americani stessi non accettano le loro affermazioni" e l’11 settembre non sarebbe altro che un "pretesto con cui hanno invaso la nostra regione, versano il sangue delle persone e fanno quello che vogliono". "E’ meglio – minaccia il numero uno di Teheran – che lasciate la regione da soli perché altrimenti i popoli della regione vi allontaneranno con un calcio nel sedere".

(03 ottobre 2010)

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Posted in: Amerikkka