Moni Ovadia – Il Ciarra e le tre scimmie

Posted on 3 ottobre 2010

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Grande Ciarra! Non posso nascondere una perversa simpatia nei confronti di questo fascistone de coree de panza. Finalmente uno che dice pane al pane e vino al vino. Altro che gli ipocriti del Pdl che si scandalizzano per la sortita del gagliardo editore-imprenditore tutto fez e orbace. Lui, se potesse, Fini lo raperebbe a zero e lo esporrebbe al pubblico ludibrio facendolo sfilare in un corteo, cartello appeso al collo, con la scritta: “amico dei giudei”. Nel corteo ci sarebbero anche altri pidiellini che, anche se non lo dicono, la pensano come lui. I giudei sono infidi e traditori si sa e traditore è chi se la fa con loro. Ma i più commoventi e naif sono certi ebrei della corte berlusconiana che si scandalizzano. Povere anime candide, ma dove erano? Quali pensieri li distraevano per non vedere e sentire la sarabanda della cloaca revisionista che per anni è dilagata nei salotti tv per riabilitare il fascismo, tessere elogi e quadretti idilliaci del buon duce e calunniare e infangare i partigiani che con il loro sangue e i loro sacrifici hanno fondato la democrazia e ci hanno donato la Costituzione repubblicana. Come le tre scimmiette “non vedo, non sento, non parlo” trovano normale stare in un partito-azienda fondato da un padrone-caudillo. Sono fieri della sua opera di governo che perseguita i rom, discrimina la popolazione omosessuale e respinge i clandestini per avviarli verso un destino di tortura o di morte. Trovano degno essere alleati di un partito xenofobo. In cambio della loro fedeltà senza se e senza si accontentano di poco. Qualche esternazione di amicizia en passant per Israele. Perché gli affari veri…beh! Quelli si fanno con Gheddafi e Ahmadinedjad, due notori filosionisti.

02 ottobre 2010

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